Calamitina

T. seguito dalla sorellina: “Ciao Fabri, oggi mia sorella mi segue ovunque… oggi, si fa per dire, mi segue sempre. Hai presente un frigorifero?”

F: “Certo”.

T: “Ecco io sono il frigorifero e lei la calamita. Mio padre dice che fra qualche anno ci invertiremo, ma io non credo proprio!”.

no vabè, addio

*.*

  • L: Per favore puoi mandarmi un SMS firmato quando annulli gli allenamenti? T. non si fida di me e dice che non lo porto perché ho da fare, e non crede che sia tu ad annullarli. Mi dice "Fabri c'è sempre, anche con la grandine! Andiamo!".
  • F: LULZ.
  • L. madre di T. (9 anni).

L'amore al tempo del minirugby

  • F: pare tu sia l'unico oggi...
  • T: eh, boh, ma chissà perché gli altri ritardano sempre, e oggi nemmeno vengono?
  • A: beh senti T. ma cosa dice la tua ragazza del fatto che tu venga al rugby?
  • T: mmm. Secondo me la mia ragazza non mi ama nemmeno.
  • F: ooh... cioè?
  • T: eh oggi per esempio non mi ha visto nemmeno di striscio, tutto il giorno. L'anno scorso mi amava. Ma quest'anno secondo me no.
  • F: ti amava?
  • T: ah sisi sicuro... Per esempio l'anno scorso mi ha regalato delle sue foto, quindi è amore. Cioè non si discute.
  • F: eh beh.
  • A: sisi, sicuro...
  • T: e invece quest'anno non le interesso, però io la amo eh. Che poi ho una amica, solo amica, che è sua cugina di terzo grado. Oggi la mia ragazza era li da me e la mia amica, ma secondo me è una cosa stupida, le ha chiesto se io e lei, l'amica, eravamo parenti. Perché lei dice: se ti ama, io e te diventiamo parenti, ma sei lei dice di no, allora non ti ama.
  • F: ambeh... fila...
  • T: senti Fabri ma abbiamo i palloni anche se il campo è ancora chiuso?
  • F: si dai, vanne a prendere uno o due che ce la passiamo...
  • T: si perché non mi va più parlare di queste cose, che mi dan pensieri...
  • F: ok dai...
  • T: eh meglio...
  • 10 anni.
lol/whoa

lol/whoa

(Source: rightrugby)

  • A: Dai... in cerchio e facciamo un pochino di movimenti di stretching
  • M: Io mister mi sono già stretchingato da solo...

L’eroe della ricreazione

Oggi sono diventato l’eroe della ricreazione di 6 bimbetti, che giocavano a pallacanestro con una palla piccola e bucata, della scuola elementare dove ho appena terminato qualche lezione di minirugby.

Mentre attendo la prima classe in palestra sento un rumore simile a quello di pietruzze tirate contro il vetro e, guardando meglio, noto (e sento) che alcuni bimbi stanno tirando delle pigne ad un pallone che si è fermato li.

Delle pigne “perché così non rompiamo il vetro”. Un punto per loro.

Al ché li sgrido, stavano spostando anche un bidone della spazzatura per salirci sopra (e finire chissà dove). 1-1.

Prendo la mira con la palla da rugby, colpo secco, colpisco la palla sgonfina e ritornano giù entrambe.

All’improvviso è il delirio: “Whoooo!!! Come hai fatto??? Grande!”

"Sei il grande maestro di rugby”. Futuro bambino titolista della Reppublica e cinque minuti da Eroe della Ricreazione per il sottoscritto.

Notavo che da piccoli si corre anche entrando a scuola, non solo all’uscita.

Nove anni

Oggi Dario ha giocato alla grande, in attacco, ma ha paura… ha paura di placcare chi gli corre incontro. Appoggia le manine, prova a tenerlo, la velocità gli strappa la presa e lui rimane con la polvere in mano, a volte in bocca. E niente placcaggio.

Gli dico: “Dario hai paura… sai placcare, tiralo giù, rallentalo, prendilo, portalo a terra, se deve segnare segnerà con te appeso, ma non mollarlo mai!”.

"Ehhh, con me appeso…" e ciondola.

Ma niente; è piccono eh. Ed ha paura. Non come T. o C. che si schiantano come kamikaze sull’avversario, a costo di rimanere fracassati a terra, ma loro vogliono, devono vedere quel corpo steso al suolo.

Oggi c’era anche Dany, la minidonnina, con la sua bici rosa, e viola, con il cestino fucsia e le stelline. E non è scappata dopo allenamento, dove per altro ha segnato lasciando come un fesso a terra K. Aspettava Dario, che è sempre l’ultimo, ma oggi correva: “Perché ha paura, nel parco, da sola e l’accompagno io!”

"Ehhh è la ragazza di Darioooo" urlava il coro delle pulci dalle docce.

Ed è volato via, dicendole, “Dai, seguimi, che aspetti?”. “Te”.

King of Kids

  • Io: Ciao a tutti
  • Coro: Ciaaao
  • Io: Ci ricordiamo qualcosa dalla scorsa settimana?
  • Bimba: Che tu sei il capo, comandi tu, sei arbitro e allenatore, hai sempre ragione e noi dobbiamo stare in silenzio. Hai tagliato la barba?
  • Io: *.*